Umbria – Il mito di Agilla e Trasimeno

E’ l’amore impossibile, quello corrisposto ma non realizzabile, che troviamo nella storia di Trasimeno e Agilla. Una leggenda che parla di una ninfa e del figlio del mare, desideroso di vivere con l’amata.

Si racconta che un giorno, mentre Trasimeno si stava bagnando nelle acque del lago, il giovane sentì dei canti che provenivano da un grande palazzo dell’isola Polvese.
Il principe, incuriosito da un canto così angelico, subito raggiunge quel luogo e scoprì che quel canto era la melodiosa voce di una stupenda ninfa, che viveva nelle acque del lago.
Tanto fu lo stupore e l’attrazione, che il giovane subito si innamoro’ della ragazza, di nome Agilla. Così, a partire dal momento, non passava giorno senza che Trasimeno si recasse sulle rive del lago per ascoltarla.

Anche Agilla amava Trasimeno con tutto il suo cuore. I due coronarono ben presto il loro sogno d’amore, sposandosi. Trasimeno, però, non potendo vivere costantemente con Agilla, non esitò a gettarsi nelle acque per rimanere eternamente con la dolce amata. La sua morte diede a questo lago il suo nome, che da quel giorno si chiamò, appunto, Trasimeno.

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Non m’importa se le nubi
mi chiudono il cielo,
se la notte
mi cinge di nero;
non m’importa perché
lo splendore del sole
io l’ho dentro di me.

Non m’importa se l’autunno
dispoglia la terra,
non m’importa perché
il rigoglio dell’erba
io l’ho dentro di me.

 Non m’importa se l’inverno
mi stringe nel gelo,
non m’importa perché
il calore del sole
io l’ho dentro di me.”

da Alessandro Valecchi (Edizioni Guerra):
“Agilla e Trasimeno – Taccuino del Lago”

Agilla e Trasimeno

 

 

 

 

 

 

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