VALLI DI LANZO – Rito del matrimonio

In quest’usanza il ruolo più importante è ricoperto dalla sposa che, con il consorte, si reca in quella che sarà la loro casa. Qui, le donne che abitano nella borgata, preparano all’entrata della casa dei novelli sposi, un arco addobbato da fiori e nastri colorati; il passaggio sotto l’arco viene ostruito da due nastri legati in modo che, per passarvi oltre, si deve prima sciogliere il nodo. Sciolto il nodo ad attendere la sposa, in segno di benvenuto, c’è la suocera. L’Arco alla sposa è considerato di buon auspicio per una feconda vita matrimoniale.

La Barnà

Antica tradizione delle Valli è tutt’ora praticata. L’usanza vuole che, la notte antecedente il matrimonio, gli amici degli sposi, segnino la strada che va dalla casa dello sposo o della sposa sino a quella dei rispettivi ex fidanzati con un’abbondante scia di segatura con lo  scopo di asciugare le lacrime del pretendente abbandonato. Per le relazioni più importanti, davanti all’abitazione viene anche depositato un ceppo (such) per indicare che la persona era stata lasciata “in tronco” (I l’lassiè en such).

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